venerdì 8 febbraio 1974

Incontro dell'8 febbraio 1944

Gilles: Ho un po' di conoscenza di me stesso, specialmente della mia essenza. Non so mai come essere certo riguardoa me stesso. Quali mezzi di indagine posso usare per sapere se una cosa viene da me o no?

Gurdjieff: Ora stai filosofando. E' necessario cominciare da qualcosa di reale. Ora questo è vuoto per me perché tu sei vuoto. Non ti sei avviato sulla via di un uomo reale. Questa è l'educazione: mancavano sette fattori alla tua educazione. Posso dirti il primo. Non ti è stato insegnato che per te, tuo padre è il tuo dio. Per ogni uomo, sopra una certa età, suo padre deve essere il suo dio. Dio ama chi stima suo padre. Quando il padre muore, poi c'è un posto nel quale può entrare Dio. Tu non hai questo rapporto con tuo padre e la tua domanda nasce da questo. Ora prendi come compito di criticare (mortificare) tutti quei fattori in te che ti intralciano; stabilisci un rapporto vero con tuo padre.

Mme. Debeau: Ma se il padre è indegno, spregevole?

Gurdjieff: Anche se è il peggior criminale, se è una merde, il più spregevole degli uomini, tu devi riconoscere il tuo debito. Tu non sai perché è diventato così. C'è una legge. Lui ti ha creato. Devi a lui la tua esistenza. E lui è garante della tua vita in un altro mondo.

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Se lui è il peggiore degli uomini agli occhi di tutti, lascia che sia così - ma interiormente tu devi sentire il tuo debito. Devi ripagarlo per la tua esistenza.

Gilles: Ma per stabilire un giusto rapporto con qualcuno si deve essere sicuri di quello che si è.

Gurdjieff: Dividi te stesso in due parti. Interiormente non identificarti, esteriormente devi recitare una parte. Prendi tutte le cose come una guida. Il tuo compito ora è di acquisire libertà interiore. Questo è il punto di partenza per andare oltre. E per questo devi fare quel che ti ho detto. Cosa significa recitare una parte? Prova a capirlo in senso generale. Fai ogni cosa che gli dà piacere. Se gli piace che tu ti sieda alla sua destra, siediti a destra. Se in un altro momento gli piace il contrario, fallo. Ruolo soggettivo. Con ogni persona una parte diversa. Abìtuati a compiere i tuoi doveri. E' uno degli aspetti del futuro di un uomo libero. Non è necessario filosofare. Dopo, sì. Prima prepara il terreno. Il terreno ha sette aspetti. Dopo quello puoi andare come ti pare. In futuro, con ogni uomo devi recitare una parte; per il tuo egoismo. Per rendere ogni persona tua schiava. non fai quel che piace a te, ma quel che piace a lui.

Mme. D.: Verso il proprio padre, è un dovere interiore o esteriore?

Gurdjieff: Ho detto che interiormente hai un dovere oggettivo. Ma allo stesso tempo reciti una parte con lui esteriormente, come con tutti. Questo è difficile all'inizio, ma poi verrai a vedere come tutto cambia. Forse in seguito tuo padre diverrà tuo schiavo.

Denise: Così per ora non dovremmo fare quel che ci piace.

Gurdjieff: Ora non hai il tempo per soddisfare la tua debolezza. Devi ucciderla. Se lavori, non puoi perdere tempo con la tua debolezza. Devi essere spietato.

Denise: Anche se lo scopo è consolare qualcun altro?

Gurdjieff: Per ora stiamo parlando di noi stessi.

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Denise: Per esempio, vivo tra persone che parlano sempre di devozione e mutuo soccorso. E' stato anche il mio scopo. Ora so che si può fare poco per gli altri.

Gurdjieff: Questo è vero, è un'idea fantasiosa. Primo, non puoi fare niente di buono per alcuno. Ora dai la tua parola di non fare niente tranne che per te stessa; metti i piedi per terra, prepara il tuo futuro.

Domanda: Ora la gente mi considera indifferente.

Gurdjieff: Poi tu non hai recitato una parte. Altrimenti non avrebbero notato il cambiamento. Tu sei aperta. Gli altri non devono vedere cosa succede in te.

Domanda: Queste sono le persone che sono sempre intorno a me.

Gurdjieff: E' esattamente con quelle persone.

Domanda: E' difficile.

Gurdjieff: Sono facili le brutte cose.

Mme. D.: Quando confido a qualcuno qualcosa che mi è accaduto, sento che quel che dico perde la sua forza per me. Sento che contagio gli altri a ottenere brutte cose dal mio togliermi un peso dallo stomaco (Traduzione letterale che pare avere significato incerto in italiano, il testo originale è "I feel I affect others in getting bad things off my chest").

Gurdjieff: Perché hai recitato male la tua parte.

Mme. D.: Sì, ma prende forza da quel che c'è di brutto in me.

Gurdjieff: Oggi devi sacrificare ogni cosa nell'interesse del futuro. Tutti i piaceri di adesso. Non si può entrare nel regno dei cieli e allostesso tempo mangiare dolci. Stabilisci un buon rapporto con tutti e impara a non identificarti mai. Questo sarà un buon strumento per cambiare te stessa. Allo stesso tempo crescerà in te una certa energia che ti consentirà di lavorare meglio. Le cose facili non danno mai energia.

Pomereu: Mi piacerebbe sapere se c'è un modo migliore di usare l'energia fisica che facendo sport.

Gurdjieff: Gli esercizi con numeri, nomi e così via. Per farlo bene si deve avere cinque volte più energia di quella che hai tu.

Pomereu: Ma non lo abbiamo ancora fatto.

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Gurdjieff: Bene, fai quello che è stato dato domenica. In mezz'ora posso pompare in te dieci volte più energia di quella che hai. Se ti senti come dici, vuol dire che non hai capito.

Mme. D.: A lungo non ho lavorato perché sentivo di fare correttamente l'esercizio del riempire il corpo. Poi ho ricominciato.

Gurdjieff: Riprovaci. Viene a poco a poco. Può non venire per dieci volte - devi farlo e fare tutti gli esercizi. Prima devi averne il gusto, e poi diventa facile. Attieniti strettamente alle regole; rilassati e così via, e quello ti aiuterà. Prima o poi ci riuscirai. Non ci si deve risparmiare.

Mme. D.: Non ho realmente la sensazione di riempire il corpo, ma una sensazione generale.

Gurdjieff: All'inizio puoi usare quella.

Gerbeau: Si può avere una tenue conoscenza della propria essenza? La mia sensazione si confonde con una sorta di immaginazione e con sensazioni molto diverse, spesso completamente opposte. Come posso riuscire a farlo meglio?

Gurdjieff: Hai un esercizio.

Gerbeau: Non riesco a farlo tutto al meglio.

Gurdjieff: Forse perché stai pensando ad altre cose; filosofia, fantasia - non hai ancora alcuna essenza. Sei un cagnolino - un piccolo pezzo di merde di cane.

Gerbeau: E' perché la mia attenzione è naturalmente distratta da cose molto piccole.

Gurdjieff: Attieniti al due per due fa quattro. tu vai troppo avanti. Per cui hai questi malintesi.

A: Ancora in molti modi rimango su un punto.

Gurdjieff: Perché vai oltre in anticipo.     (Marvellous)

A.: A proposito dell'esercizio di domenica, mi meraviglierebbe se non fosse una questione di sesso che mi impedisce di farlo bene.

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Gurdjieff: Non filosofare. Per te in particolare do un esercizio. Ogni volta che senti l'inizio di debolezza, rilassati, e poi pensa seriamente: "Io voglio che il risultato della mia debolezza divenga la mia propria forza." Questa si accumulerà in te per il lavoro futuro. Ogni uomo sa quale debolezza c'è in lui. Ogni volta che questa debolezza appare, fermati e fai questo esercizio. E' un esercizio che ti è molto necessario. Parlerai di esso sinceramente un giorno con Mme. de SalzmannSalzmann.

Horande: Ho una bambina di quattro anni. Che parte dovrei recitare con lei?

Gurdjieff: La parte del padre.

Horande: Ma io sento di non essere un vero padre.

Gurdjieff: Sii un buon padre. Non incoraggiare, criticare ogni cosa, così la bambina non avrà immaginazione. Ma interiormente, ama la bambina. In questo modo il tuo vero amore verrà nell'essere.

Horande: Ci sono momenti in cui sento che è necessario essere severo. Altre volte lascio che vinca il mio affetto.

Gurdjieff: Non deve essere mostrato. Deve essere giusto (equo). Se mostri per una volta il tuo affetto, la tua autorità sarà a repentaglio. Non devi mai mostrare alla bambina il tuo Sé interiore. La tua debolezza - amare, accarezzare, e così via - lasciala a qualsiasi altro. Non te. L'autorità di un padre è una cosa molto importante. E in questo modo sarai un vero padre.

Hignette: Non c'è il rischio di crescere un bambino timido e soffocare la sua personalità?

Gurdjieff: Se fa come ho spiegato, il bambino non sarà timoroso. Avrà rispetto. E' un'altra qualità di paura. Non devi spaventarlo.


lunedì 28 gennaio 1974

12-Incontro del 28 gennaio 1944

Incontro del 28 gennaio 1944

Dr. Aboulker: Mi hai consigliato di fare una pausa nel mio lavoro questa settimana. Questa pausa mi ha mostrato che stavo lavorando quel giusto per sentirmi soddisfatto e sottomettere le emozioni negative. Quando non lavoro, ho un sentimento di rimorso; le emozioni negative mi prendono per intero. Per esempio, sono preso costantemente dall'invidia per altri.

Gurdjieff: Non è colpa tua. E' colpa di tua madre e tuo padre. Distruggeremo i risultati di questa educazione.

Lanctin: Ho notato che quando lavoro, allo stesso tempo certe rozze tendenze e desideri, certi appetiti di bassa lega diventano più forti e prendono un posto più importante di prima.

Gurdjieff: In questa stanza ci sono dodici persone. Se volessi far entrare due persone in più, sarebbe necessario per due persone che sono già qui, uscire. E' lo stesso per te. Lo spazio è stato fatto per fare spazio, qualsiasi cosa occupi questa stanza deve uscirne. Se una persona vuole uscire mentre un'altra vuole entrare, si bloccano una con l'altra.

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Essi hanno gli occhi alla porta. Forse tu sei in quella situazione. In questo lavoro non ci devono essere compromessi. A poco a poco, fai spazio. Una persona esce, un'altra entra.

Lecaze: Monsieur Gurdjieff -
Gurdjieff: E' già da molto tempo che sono Gurdjieff.

Lecaze: Questa settimana mi è venuto, molto dagli esercizi e dal lavoro, un certo gusto di me stesso che non avevo mai sentito prima e che mi obbliga ad essere in una parte di me stesso nella quale di solito non sono mai. Questo è stato dissipato perché non so cosa fare con esso; non voglio che si perda ma che mi aiuti ad andare avanti.

Gurdjieff: Devi fermare tutto e fare interiormente quel che si deve fare per il tuo lavoro e che può aiutarti per il tuo futuro.

Lecaze: Ma questo sentimento viene nel momento in cui sto facendo qualcosa di completamente diverso, quando sono impegnato con persone e non posso smettere quel che sto facendo.

Gurdjieff: Non stiamo parlando delle stesse cose della vita. Questo è qualcosa di completamente diverso. Tu devi recitare una parte. Per esempio, tu stringi la mano (saluti) con la mano destra. Non hai bisogno di pensarci.

Zuber:  Questa settimana mi sono trovato in una situazione in cui avrei dovuto sentire rimorso ma di fatto ho sentito solo una leggera fitta che non si potrebbe paragonare al vero sentimento. Vorrei sapere se ci sono mezzi speciali per provare il rimorso.

Gurdjieff: Pensa a tutto quel che hai fatto nella tua vita, tutti i momenti in cui non sei stato come avresti dovuto. Ricorda e allo stesso tempo abbi un sentimento di rimorso.

Solange: Ho notato che ero solita avere un sentimento di rimorso più forte rispetto ad ora che sto lavorando. Avevo sentimenti violenti; Ora essi sono intellettuali. Io giudico le mie azioni ma non sento come ero abituata a sentire.

Gurdjieff: E' una cosa molto semplice. Prima eri abituata a fare un elefante da una mosca e una mosca da un elefante. Questo è come sei di natura. Ora vedi la mosca come mosca e l'elefante come elefante.

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Solange: Mi stupirei se continuassi con il lavoro che sto facendo o prendo qualcos'altro di più adatto alle mie capacità. Mi piacerebbe avere uno scopo nella vita.

Gurdjieff: Il mio consiglio è di fare qualcosa di completamente nuovo, senza alcun collegamento con quello che stai facendo adesso. Meno sei soddisfatta del tuo lavoro, più grande è la possibilità di fare di più. Ricomincia a imparare per il futuro. Una nuova carriera è la cosa migliore per te. Nella vita uno può fare ogni sorta di compromessi, ma con questo lavoro non ce ne sono. Tu devi cambiare la tua intera vita esteriore e ricominciare ancora una volta.


venerdì 18 gennaio 1974

10-Incontro del 18 gennaio 1944

Incontro del 18 gennaio 1944

Mme Dubeau. E' difficile per me separare quello chge sento, cosa è vero, da quello che è immaginario; difficile vedere se quel che percepisco ha una base reale. Per esempio, sembra impossibile nell'esercizio del riempire le mie braccia...

Gurdjieff: Ti ho detto di non aspettarti niente da questo esercizio. E' l'esercizio che ti darà comprensione. Altro verrà dopo. Poi forse troverai possibile capire cos'è la fantasia e cos'è reale. Per capire, è necessario FARE, fare esperienza. L'esercizio ti darà l'esperienza. Questo esercizio fu stabilto secoli fa, prima che esistesse l'Europa.

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Pomereu: Vorrei sapere se il lavoro è compatibile o no con l'ambizione - un desiderio di potere -  nel mondo esteriore.

Gurdjieff: Se ti aiuta con il tuo esercizio, puoi farlo. Per esempio, puoi sempre ammazzare qualcuno. Io ti ho dato questo esercizio categorico: Sii un egoista. Non puoi fare niente al presente. Prima reggiti in piedi solidamente. Dopodiché, puoi fare qualcosa. La tua domanda è astratta.

Pomereu: Si può avere ambizione fuori del lavoro?.

Gurdjieff: Puoi darla a te stesso come compito ma non puoi contare sul successo - potresti o non potresti. Forse può essere compatibile con il lavoro.

Pomereu: Quindi non è necessario provare a distruggerla subito?

Gurdjieff: No. Ma se sorpassa il tuo lavoro vero, se è una debolezza, devi ucciderla. Se lo fai consciamente, puoi tenerla.

Pomereu: Ma se è una cosa fisica...

Gurdjieff: Può essere una cosa fisica, ma non automatica. Datti un compito conscio e portalo avanti, even by inertia.

Pomereu: Come posso sapere se la mia decisione è conscia? Se voglio i soldi, per esempio, è sicuramente per stupidità.

Gurdjieff: Un'altra questione. Quello che hai acquisito con il lavoro non deve essere usato nella vita ordinaria. So long as you have to do with me, tu devi esteriormente recitare una parte, ma interiormente devi imparare a non identificarti mai. Durante il lavoro avvengono tali cose - possibilità straordinarie - non devi usarle mai per la vita ordinaria.

Mme Dollinger: Nel lavoro si può essere aiutati dalla preghiera e come si dovrebbe fare?

Gurdjieff: Puoi pregare solo con i tuoi tre centri, e allo stesso tempo è un esercizio. Quello che mi interessa non è la tua preghiera, è la tua concentrazione con i tuoi tre centri. La tua preghiera non va più lontano della tua atmosfera. (aura) Quando la tua preghiera può andare più lontano dell'America, sarai capace di pregare il Presidente.

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Mme Dollinger: Come si può pregare con i tre centri?

Gurdjieff: Ora devi fare una cosa seria. Impara, per il bene futuro, a concentrarti non solo con un centro ma con tre. Devi pensare, sentire e percepire. Questo è importante. Per questo ci sono diversi esercizi. Puoi pregare, cantare - quello che ti va - ma con tre centri.

Hignette: La regola formulata ora mi lascia stupita. Mi sembra che qualche volta uno non possa aiutare usando certi risultati del lavoro. Sto pensando alla mia classe e come riesco a gestirla adesso rispetto a prima.

Gurdjieff: Quel che voglio dirti è qualcosa di diverso. Non parliamo di quello. Questa è una cosa naturale. Avresti potuto farlo anche senza di me. Ogni anno sei più grande, più pratica. Acquisti esperienza e cambi il tuo modo di fare le cose.

Alain: Qualche volta riesco ad arrivare ad una specie di pensiero che è più chiaro e più grande, nel quale capisco molte più cose. Posso usarlo?

Gurdjieff: Fa il tuo esercizio... Esattamente come si impara a suonare il piano. Prima di tutto, fai molto esercizio prima di suonare un accordo. Ora tu devi fare il tuo esercizio e vivere come prima. Nessuno si deve accorgere del tuo lavoro interiore. Questo è il tuo scopo - non identificarti interiormente. Recitare una parte non è uno scopo ma un mezzo.

Alain: Volevo indicazioni più dettagliate su come non identificarsi.

Gurdjieff: Ogni cosa arriva al suo tempo, è solo necessario praticare. Stai filosofando. Ora il tuo scopo e di non identificarti. Considera le tue azioni passate. Cosa puoi dire di esse imparzialmente? Questo servirà da inizio per il tuo lavoro e riconoscerai che tu eri sempre identificato. Per noi è necessario essere interiormente imparziali. Questo al momento è impossibile. Guardiamo ogni cosa, animata o inanimata, parzialmente. Qui è dove giace la nostra debolezza.

Horande. Signore, mi sento male al momento e sono molto stanco.

Gurdjieff: Te l'ho detto all'inizio, dottore, questo lavoro brucia molta elettricità.

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Horande: Per una settimana non sono stato capace di fare l'esercizio, anche il più piccolo sforzo di ricordare per un quarto o un'ora, perché sono stato intossicato dai risultati che ho avuto. Io penso al lavoro ma non riesco a fare niente di preciso.

Gurdjieff: Non puoi ancora aspettarti risultati. Puoi solo fare gli esercizi.Per essere capaci di suonare accordi occorre molto tempo. Forse ti sei illuso, poi una disillusione. Succede così. Pensa solo al futuro, quando il tuo suonare potrà acquisire diverse qualità e potrai diventare un pianista.

Mme Dollinger: Il mio modo di ragionare qualche volta mi fa pensare che tutto questo è un sogno. Quando non mi sento di lavorare, mi dico che tutto questo non è vero.

Gurdjieff: Hai molti cani in te. Come "Mr. Gurdjieff" non ti posso aiutare, ma solo come dottore. Ma io non ho l'abilitazione in Francia. Accetto solo pazienti inglesi e americani.

Mme Dollinger: Allora potrei proprio arrendermi.

Gurdjieff: Devi superare questa crisi. Ora se hai riconosciuto la tua nullità, puoi prendere una vera decisione per cambiare qualcosa. Se io avessi una pillola per calmarti, non te la darei. Devi ringraziare la natura per l'inizio di questa crisi, e che sia cominciata così presto. Philippe ha una crisi come quella due volte l'anno.

Denise: La sincerità è compatibile con la spontaneità?

Gurdjieff: Possono andare insieme, ma è desiderabile che non lo facciano. La spontaneità non è controllata. Non devi essere sincera con gli altri, ma con te stessa. Non devi fidarti di nessuno, nè sorella nè fratello. Devi essere sincera con te stessa. Se sei sincera con un altro, metti in tavola tutte le tue carte. Lui si siederà sulla tua testa. Questa sincerità è una malattia. Forse non hai dentro niente, ma gli altri si immaginano che tu abbia qualcosa. Lasciaglielo immaginare.


11-10bis-Incontro di Giovedì 18 gennaio 1944

Meeting of Thursday, January 18, 1944

Mme Dubo: It is difficult for me to make a separation between that which I feel and that which is real, on one side, and that which I feel and that which is imaginary, on the other side.
Gurdjieff: The Doctor is a very good specialist for these things, Phillippe, explain; help this poor woman.

Phillippe: In a state of tranquility one does not confuse. It is necessary to remember this state...

Mme Dubo: But, for example, in the exercises it is difficult for me to see if that which I see has some real basis. For example it seemed to me impossible, in the exercise, to fill my arms.

Gurdjieff: I told you never to wait for this exercise. I told you to expect nothing from this exercise. It is the exercise that shall give you understanding. Something else after ...And then perhaps it will be possible to understand that which is fantasy. Do you understand?

Mme Dubo: A little.

Gurdjieff: In order to understand, it is necessary to "do", to have experience. These
exercises shall give you this experience. These exercises were established for some centuries, even before Europe existed.

Pomereu: I would like to know if the work is compatible with ambition, a desire for power, on the external plane?

Gurdjieff: If that helps you in your exercise, you may do it. For example, you may kill someone. I have given as unrestricted advice; be egotistical. You can do nothing. You must first put yourself on solid footing. Then you could do something; your question is abstract.

Pomereu: It is not exactly what I wanted to ask. Can one have an ambition exterior to the work?

Gurdjieff: You can set it as a task, but it is not necessary. It may come and it may not come. It is, perhaps, compatible with the work

Pomereu: It is not necessary then to try to destroy it as early as now?

Gurdjieff: Not necessary. But if this disturbs you for serious work, you must kill it. If you can do it consciously, you may keep it.

Pomereu: Ma se è una cosa fisica?

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Gurdjieff: It can be a physical thing but not an automatic thing. Set yourself a conscious task and execute the same by means of inertia.
Pomereu: How can I know that my decision is conscious? If I want some money, for
example, it is certainly for the sake of greed.

Gurdjieff: Different question. That which you have acquired through the work, you must not use in external life. As long as you have to do with me, you must externally play a role, but internally learn never to identify. During the work there come those things; some extraordinary possibilities. Never use them for external life.
Mlle Dollinger: Gurdjieff, can one be aided in the work by prayer, and how can one pray?

Gurdjieff: Now it is necessary to do a serious thing. Firstly it is necessary for the future, concentrate not only with one single center; but all three. You must think, feel, and refeel. This is important. For this different exercises; pray, sing, and even masturbate. (Boby laughs) Why do you laugh? When one uses a strong expression in order to make you understand, it is never bad taste. I use the word "Merde" or the word "masturbation" because they are already fixed in me. I can use them without searching for them. One of the words in my dictionary, Mme de S. doesn't like: "dessaler" - (to soak the salt out of). I can speak very freely sometimes with strangers.

Hignette: The rule explained just a moment ago causes me doubts. It seems to me that sometimes one cannot not use certain results of the work. I am thinking for example, of my class that I hold quite differently from last year.

Gurdjieff: I wish to speak of a different thing. We have not spoken of that. That is a normal
thing. You would even have been able to do it without me. Each year older,
more experienced.
Alain: I sometimes succeed in finding a thought more clear, bigger, from which I
understand many more things. Can I make use of them?
Gurdjieff: Do only your exercises.
Alain: I am there as before a wall…
Gurdjieff ..- Do it as an exercise. Exactly as playing the piano. First one does many exercises
before playing a melody. You must do exercises and live as before. No one must
notice that you work internally. It is your internal goal or aim to not identify. To play a role is not an aim or goal; it is a means.
Alain: I would have wished a little more invariable rule for not identifying.
Gurdjieff Everything comes in time and one must practice only.
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Alain: :
Gurdjieff You are philosophizing now. I said that our aim now is to not identify. Examine
your past manifestations. What can you impartially say about them? That will
serve you as clue for your work. You find out that you did not identify yourself in
looking at your past manifestations. It is necessary for us to be impartial
internally. Impossible for the moment. Each animate or inanimate thing, we look
at them always partially. That is our weakness. It is not necessary to look for a
new means as an aid. You must acquire it.
Orande: Monsieur, I am actually in a bad situation.
Gurdjieff . First, Doctor, I told you; now much electricity
Orande: For a week I have not succeeded in doing my exercises, even a simple recalling of
a quarter of an hour, because I am guided by the result obtained ..........I think
about
the work but I never succeed in making a determined effort.
Gurdjieff: You cannot as yet expect a result. As yet you can only do exercises. To play
melodies, it takes a long time to do this. You have perhaps an illusion, then a
disillusion, it is thus that it comes. This state comes when a man is enlightened or
disillusioned. You must only think of the future. You can become a good
musician. You must do only exercises. Later you shall be able to have a different
quality of play.
Mme. Dubo: My way of reasoning makes me think sometimes that all this is a dream. When I
have not the desire to work, I tell myself that all this is not true - that it is the fruit
of imagination.
Gurdjieff: You have many "bitches' in you. As "Monsieur G.", I cannot help you. But only
as a doctor. But I do not have the right to practice in France. I take care of only
English and American patients.
Mme.. Dubo: Then I can only give up.
Gurdjieff: You must pass this crisis. Now if you have recognized your nothingness, you can
take up a real decision to change something. If I had a god-daughter to soothe
you, I would not give her to you. One must thank nature that this crisis has begun,
and that It has begun also fast. Phillippe has a crisis like that two times a
year. You now work for me. When the war is finished, I shall give you a good
cheque. Even with American "noughts". Have confidence in me.
Denise: Is sincerity compatible with spontaneity?
Gurdjieff: They can go together but it is desirable that they do not go together. Spontaneity
is not voluntary. One must not be sincere with others but with oneself. You must
not have confidence in anyone, neither in your sister, nor in your brother. You
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are sincere with yourself. If you are sincere with another, you lay all your cards
on the table. He will perch on your head. This sincerity is an illness. Perhaps it's
that you have nothing inside, but the other imagines that you have something.
Leave it to fancy.
Mme Dubo, what were your associations, why did you laugh?
Mme Dubo: I cannot tell.
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mercoledì 16 gennaio 1974

09-Incontro del 16 gennaio 1944

Incontro del 16 gennaio 1944
(Viene descritta a qualche allievo la seconda parte dell'esercizio 1, e qualche persona nuova è interrogata e consigliata.)

Gurdjieff: Piccolino, qual è la tua domanda?

Luc (ndT, probabilmente Luc Dietrich lo scrittore, piccolino si riferisce alla sua corporatura. Morirà nell'agosto del 1944 a seguito di un'infezione causata da un bombardamento americano. Celebre l'episodio di Gurdjieff che gli porta le arance all'ospedale, sul letto di morte): L'esercizio che consiste nel richiedere al corpo la sostanza necessaria a portare sul viso espressioni di bontà, giustizia, onestà, imparzialità e intelligenza, mi ha portato a riconsiderare ognuno di questi termini e particolarmente l'onestà. Qual è la relazione dell'onestà, l'equilibrio tra quello che si prende e quello che si dà in cambio? Ho avuto molta soddisfazione quando guadagnavo poco e sono imbarazzato ora in una situazione più comoda e facile.

Gurdjieff: Ho già capito la tua domanda. vai avanti.

Luc: Mi sento in dubbio sulla mia onestà, anche se dessi via tre quarti dei miei soldi. Io voglio che la mia vita sia fondata su princìpi tali che i miei mezzi di sostentamento siano purificati.

Gurdjieff: E ora, vuoi formulare la domanda?

Luc: Da cosa si può sentire di essere onesti?

Gurdjieff: C'è un principio, un criterio: Quando hai dato a te steso la parola di fare qualcosa e l'hai fatto, hai un certo sentimento di soddisfazione. E' questo sentimento di soddisfazione in te stesso che ti mostra che sei onesto. tu capisci questo sentimento?

Luc: Sì. Ma ora nella mia vita di ogni giorno devo usare trucchi uno dopo l'altro e questo mi fa rivoltare.

Gurdjieff: Quella è la vita esteriore. Tu fai questo per loro. Ho già detto che adesso devi essere un egoista assoluto, un buon egoista. Per il bene del tuo futuro altruismo. Oggi non puoi dare molto agli altri, e se provi a farlo, non sarai capace di cambiare te stesso, rimarrai quello che sei. Devi fare il sacrificio di dare a un altro. Ma devi dare a te stesso la tua parola che in futuro la ricompenserai dieci volte. Così puoi promettere. Ho due indizi, due princìpi; soddisfazione in te stesso e promettere di ripagare molto di più in futuro. Esteriormente, si recita la propria parte, secondo quello che richiede la situazione, e interiormente non ci si identifica. Se stai lavorando interiormente la natura ti aiuterà. Per l'uomo che sta lavorando, la natura è una sorella di carità; gli procura quello che gli serve per il suo lavoro.

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Se hai bisogno soldi per il tuo lavoro, anche se non fai niente per procurarteli, i soldi ti arriveranno da tutte le parti. In un altro caso, la natura taglierà tutte le risorse di un uomo se è necessario al suo lavoro. (A Simone) Capisci? Per esempio, dovevi avere dei soldi una certa sera, avresti voluto andare al caffè ma non ne avevi, sei rimasta a casa e hai lavorato. La natura è più intelligente di te; conosce meglio di te quali sono le condizioni migliori per il tuo lavoro; e se tu lavori, la natura richiama spiriti consci che prepareranno per te le condizioni di cui hai bisogno. Per l'uomo ordinario, per l'uomo che non lavora, non c'è altro tranne il destino. Ma per l'uomo che lavora, la natura gli dà attraverso spiriti consci tutto quello di cui ha bisogno.

Philippe: Quello che ha appena detto mi ha dato di più di tutti gli esercizi. Sento in me in questo momento che spirito è. Sento una vita in me. Come se capissi quel che devo fare. Devo salire la mia "scala". Devo intraprendere gli obblighi, dare la parola a me stesso su piccole cose, non quelle grandi che sono troppo lontane per me.

Gurdjieff: C'è una legge che è formulata molto semplicemente. Un uomo deve mantenere la parola data; in ogni caso, qualunque cosa succeda. E' un comando assoluto. Se hai dato la tua parola di venire a trovarmi a una certa ora, anche se ti tagliano a pezzi, ti uccidono, tu devi venire. una cosa piccola ma forse è collegata con molte altre cose che non conosci. Se tu non vieni, ti potrebbe costare un milione di franchi. Sposterò l'appuntamento che ho dopo il tuo e questo renderà necessario cambiare qualcos'altro e così di seguito in una catena di eventi che non puoi prevedere. Se non si trasportano piccole cose, poi non si potranno portare grandi cose. Con le grandi cose è facile; esse sono lontane e ti riguardano solo di tanto in tanto, quando ti va. Ma le piccole cose sono vicine a te tutto il tempo, che tu lo voglia o no. Prova una volta a darti la parola su una piccola cosa. Non su tutto, perché una promessa deve essere mantenuta e devi sapere che sei capace di mantenerla. prendi una piccola cosa che puoi fare.

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(Dopo aver pranzato Gurdjieff: rimprovera "T" per non aver adempiuto bene i suoi doveri, i suoi obblighi come direttore del pranzo.)

Gurdjieff: E' una piccola cosa, ma se si capisce come si devono dirigere i propri affari nella vita, è una grande cosa. Non c'è un aspetto solo, ce ne sono sette. Se hai sette affari e ne fai uno bene, gli altri sei possono andare bene automaticamente. Ne trascuri uno, anche se per la prima volta in vita tua, il risultato è cattivo. Per esempio, se tu intraprendi l'obbligo di dirigere il servizio, devi dirigere tutti i dettagli. Dimentica ogni cosa, perfino il tuo dio, per controllare tutti i dettagli con esattezza. Se tu sei il direttore, non esiste niente tranne quello, anche se hai affari da milioni. Li devi dimenticare. Fai al meglio quel che hai da fare. Quando i tuoi affari varranno milioni, li tratterai allo stesso modo. Non guardare solo un aspetto, ma sette, e tutto andrà bene. Se un aspetto non è buono, niente è buono. Abituati a fare bene tutte le cose contemporaneamente, e in parallelo con questo, imparerai a fare bene ogni cosa. Tu sei qui, tu sacrifichi ogni altra cosa. Tutta la tua presenza, tutto il tuo pensiero, tutte le tue associazioni devono essere indirizzate alle faccende che costituiscono il tuo lavoro. Se fai bene quel che devi fare nel wc, farai bene anche quel che devi fare in chiesa. Se non fai bene quel che devi fare nel wc, non farai niente di buono neanche in chiesa. Nelle cose ordinarie della vita devi compiere tutti i tuoi obblighi, pensa ad essi perfino due o tre settimane prima e non sbagli mai. tu hai il tempo. Pensa ogni cosa. Prepara ogni cosa; stai sempre perdendo tempo. Con una tale organizzazione interiore, un uomo non andrà lontano.

Domanda: Posso fare una domanda?

Gurdjieff: Perché fai di una mosca un elefante? Se hai una domanda, falla. E' la mia specialità parlare, parlare, parlare. Aiutatemi a fermare la mia macchina del parlare. Fai la tua domanda.

Domanda: (Chiede a proposito della sua ricerca di Dio, i suoi dubbi e le lotte.)

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Gurdjieff: Ho già risposto a questa domanda quando qualcuno mi ha chiesto la stessa cosa. Ho detto: se non hai un ideale, se non credi in Dio, allora tuo padre, tua madre, il tuo maestro possono servirti come ideale.

Domanda: Io ho un ideale, sono sempre stato cattolico. Ma non vedo più Gesù Cristo nello stesso modo.

Gurdjieff: All'inizio il cattolicesimo era molto buono, ma non più tardi. Hanno cercato mezzogiorno alle due; hanno diluito ogni cosa. All'inizio era superiore alla religione Ortodossa e a tutte le altre.

Domanda: Non posso riconquistare la fede della mia infanzia.

Gurdjieff: Non è necessario. Hai perso quella possibilità. Non sei più un bambino, sei grande ora. Devi avere logica e non cercare automaticamente. Avere contatto diretto con Dio è impossibile. milioni e milioni di non-entità vogliono avere relazione diretta con Mister Dio. Questo è impossibile. ma puoi avere una relazione diretta in questa linea. Quel che fai qui, per esempio, ha cambiato il tuo ideale interiore - da quando hai preso parte alle nostre conversazioni? (Sì) Quindi forse tu hai fiducia nella persona che dirige qui? (Sì) Quindi lui può servire da maestro momentaneamente.

Domanda: Questo non mi soddisfa appieno. Io voglio qualcos'altro.

Gurdjieff: Allora fai un programma. Tu non hai quel che vuoi. Voglio che tu capisca che il tuo prossimo - padre, madre, maestro - può servire come tuo ideale al posto di Dio. Il vero dio, dimenticalo. Così come sei, non potrai mai avere rapporti con Dio. Crescendo, potrebbe essere, ma tu sei uno tra milioni di non-entità. Nel mentre, prendi un ideale che è sempre il più vicino e poi tu puoi pregare Dio, perché anche questa persona ha un ideale, questo ideale ha a sua volta un ideale, e così via. Dio è così lontano, ci sono molti stadi prima che tu lo raggiunga, non pensare a lui. Il tuo ideale sarà il tuo dio. Dopo puoi avere un altro ideale.

Mme de Salzmann. Dio è troppo lontano. Tu sei troppo piccolo per avere diretto contatto con lui. Solo chi è immediatamente sopra di te può essere dio per te. E' un dio chi a sua volta ha un dio. E' una scala, c'è sempre qualcosa al di sopra. Ogni grado (scalino) ti porta ad un altro e tu ottieni la tua risposta dalla stessa catena.

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Gurdjieff: Non puoi pregare direttamente Dio. Tu lo immagini, ma sprechi il tuo tempo. E' da questo che proviene la psicopatia. Come un monaco. Egli dice direttamente, "Dio". Lui manipola così (gesticola) e sessant'anni dopo muore come un cane senza aver mai ricevuto niente. Voleva Dio direttamente. Nessuno Lo ha visto, per la legge dei contatti è rigoroso. Questa legge esiste ovunque. Cercherai il tuo dio quando ti sentirai guidato nella giusta direzione, su una buona strada, per esempio da Mme de Salzmann. Quindi lei sarà il tuo dio. Lei non è Dio, ma sarà il tuo primo grado; puoi avere contatto con Dio tramite lei; fai che tutte le tue preghire e buone manifestazioni passino da lei e questo farà contatto con il grado successivo. Poi un terzo grado e finalmente è possibile che la tua preghiera raggiunga il vero Dio. Esattamente come il telegrafo; un messaggio a un parente nella campagna vicino a Lione. Prima da Parigi a Lione; poi a un'altra città, poi al villaggio, poi alla casa del parente. Da regolamento, è per questo che ci vuole tempo.

Domanda: (Questa domanda chiede delle "ingiustizie")

Gurdjieff: Tu sai che la "Giustizia" è una grossa parola - è una cosa grossa nel mondo. Le cose oggettive non sono piccole come microbi, esse vanno in accordo alla legge, come la legge le ha abituate ad andare. Ricorda: come semini, raccogli. Non solo le persone raccolgono, ma anche famiglie e nazioni. E' spesso accaduto quello che accade sulla Terra venga da qualcosa che fu fatto da un padre o un nonno. I risultati convergono in te, il figlio o nonno, sei tu che devi regolarli. Questa non è ingiustizia, è un grande onore per te; sarà un mezzo che permetterà di regolare il passato di tuo padre, nonno, bisnonno. Se ti accadono disgrazie in giovinezza, significa che qualcuno le ha portate - per questo devi raccoglierle. Lui è morto, è un altro sulla Terra che raccoglie. Non devi guardare a te stesso egoisticamente. tu sei un collegamento nella sedia del tuo sangue. Sii fiero di questo, è un onore essere questo collegamento.

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Più sei obbligato a riparare il passato, più avrai rimorso di coscienza. Avrai successo nel ricordare tutto quello che non hai fatto come avresti dovuto nel tuo passato. Quelle cose che hai fatto contrarie alla GIUSTIZIA hanno mortificato tuo nonno. Quindi puoi avere dieci volte più rimorso di coscienza e il tuo valore aumenterà in proporzione. Tu non sei una coda d'asino. tu hai responsabilità, una famiglia. tutta la tua famiglia, passata e futura, dipende da te. La tua intera famiglia dipende dal modo in cui tu ripari il passato. Se tu ripari per tutti, è buono. Se non ripari per nessuno, è cattivo. Tu vedi la tua situazione. Logicamente, vedi cos'è la Giustizia? La Giustizia non si occupa dei tuoi piccoli affari, debiti non pagati, è occupata con grandi cose. E' idiota pensare che Dio pensi a piccole cose. E' lo stesso con la giustizia. La Giustizia non si occupa di quelle, allo stesso tempo, sulla Terra nulla è fatto senza di essa. Cerca i motivi. Tu sei obbligato ad avere una posizione di responsabilità nella linea del tuo sangue; devi lavorare molto per riparare il passato. E' difficile comprendere tutto in una volta.

Domanda: (Un uomo dice di non poter lavorare bene, non poter fare niente di sua soddisfazione, è disturbato dalla coscienza.)

Gurdjieff: E' impossibile far questo tutto in una volta, si deve cercare. Comincia con cose piccole. Quando ti svegli, ricorda coscientemente di mettere prima il calzino sinistro, al posto di quello destro, ricordando te stesso. Lava prima l'orecchio sinistro, non quello che sei abituato a lavare per primo. Fai un programma, sempre che qualche mosca o qualcosa del genere appaia a impedirti di attuare questo programma. Ma anche se fosse è un fuoco, fai quel che ti dico. Poi quando uscirai in strada, invece di guardare alla finestra a sinistra la bionda che ti interessa, guarda verso la finestra a destra la brunetta. E così via. Se non riesci a fare questo, non parlarne più. Se lo fai, puoi fare ancora domande, e io risponderò e spiegherò un migliaio di dettagli in più.

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Domanda: Alla base delle mie emozioni negative ci sono due cose: da una parte, l'opinione che ho di me stesso, e dall'altra una certa paura. Se ho successo nel ricordare la mia nullità, l'opinione di me cambia e non mi ostacola più, ma cresce la paura e cresce l'emozione negativa e mi impedisce di resistere. Non ho trovato un mezzo per lottare contro la paura.

Gurdjieff: Si deve decidere. "Tutto o niente". E' semplice, tutto o niente. Se tu comprendi la tua passata nullità, poi decidi; o vuoi trasferire questa nullità dentro qualcosa, o morirai. Se tu decidi, tutto o niente, dopo di questo la tua paura sarà meno importante. Se decidi di morire, allora è un'altra questione. Non sei spaventato? (No) Allora la paura è nulla. Questo è il mezzo per liquidare la tua paura. Quello che hai detto prima riguardo la tua opinione di te stesso è fou-four. Già tuo padre era fou-four. Allora che opinione vuoi avere? Tu sei una non-entità, merde. Devi capirlo. Oggettivamente che opinione puoi avere? Tu non puoi fare nulla. E' tutta immaginazione. Non puoi neppure fare una sigaretta. Devi decidere nel campo della tua nullità. Il tutto o niente può finire la tua paura. O qualcosa succederà o morirai come un cane. Non dovresti esistere come sei. Sei una sorgente di male nel mondo, per il tuo prossimo e per tutti. O cesserai di essere una tale sorgente per acquisire una vera individualità, reale non di fantasia, o morirai. Hai capito? E' una nuova "Giustizia", ha un altro abito. Una cintura e anche un cappello - un cappello alto.